Coperta antifiamma: una soluzione semplice ed efficace contro i piccoli incendi
La prevenzione antincendio passa anche da strumenti pratici, immediati e facili da utilizzare. Tra questi, la coperta antifiamma rappresenta un presidio di sicurezza estremamente utile per intervenire rapidamente su principi di incendio di piccole dimensioni, limitando danni e rischi per le persone. La coperta antifiamma è costituita da un telo in fibra di vetro incombustibile che, una volta posizionato sulla fiamma, agisce sottraendo ossigeno e favorendo così lo spegnimento del fuoco. È una soluzione particolarmente indicata in ambienti di lavoro, cucine, laboratori, officine e spazi dove possono verificarsi incendi localizzati.
Perché scegliere una coperta antincendio
Uno dei principali vantaggi della coperta antifiamma è la semplicità d’uso: non richiede competenze tecniche specifiche e può essere utilizzata rapidamente anche da personale non addestrato. Inoltre, occupa pochissimo spazio e può essere facilmente collocata in punti strategici dell’ambiente di lavoro.
A differenza di estintori a polvere o CO₂, la coperta ignifuga non rilascia sostanze chimiche, evitando così ulteriori danni a macchinari, superfici o apparecchiature elettroniche. È anche una soluzione economicamente accessibile, che non comporta costi di manutenzione periodica.
Per questi motivi, affiancare una coperta antifiamma alla corretta segnaletica antincendio è una scelta consigliata in molti contesti professionali.
La coperta antifiamma è obbligatoria?
Dal punto di vista normativo, la coperta antifiamma non è obbligatoria per legge, salvo i casi in cui il suo utilizzo venga previsto all’interno del DVR – Documento di Valutazione dei Rischi della singola azienda.
Tuttavia, considerata l’efficacia, l’ingombro ridotto e la facilità di utilizzo, è fortemente raccomandato averne almeno una disponibile nei luoghi di lavoro. È fondamentale scegliere prodotti certificati e integri, idonei all’uso antincendio.
La normativa di riferimento per le coperte antifiamma è la UNI EN 1869, che stabilisce requisiti, prestazioni e caratteristiche dei teli antincendio. La norma prevede inoltre che la coperta venga utilizzata una sola volta e successivamente sostituita.
Utilizzo, conservazione e durata nel tempo
La normativa vigente non prevede obblighi di revisione o manutenzione periodica per le coperte antifiamma. Tuttavia, per garantirne l’efficacia, è essenziale verificarne lo stato di conservazione.
Una coperta antifiamma deve essere:
- integra
- mai utilizzata
- conservata correttamente nella sua custodia
Se il telo risulta danneggiato o è già stato impiegato per spegnere un incendio, deve essere immediatamente sostituito.
Non esiste una vera e propria data di scadenza: le proprietà ignifughe dipendono dal materiale e dalle condizioni del prodotto. Una coperta ben conservata e mai utilizzata può mantenere la propria efficacia anche nel tempo.
Come utilizzare correttamente una coperta antifiamma
La coperta antifiamma è indicata per spegnere principi di incendio su oggetti, apparecchiature, indumenti o, in casi specifici, su persone.
La procedura è semplice:
- estrarre la coperta dalla confezione tirando le linguette
- proteggere le mani e il corpo
- posizionare il telo sopra la fiamma, coprendola completamente
- lasciare la coperta in posizione fino al completo raffreddamento
Un intervento tempestivo può evitare che un piccolo incendio si trasformi in una situazione di emergenza più grave.
La sicurezza parte dalla prevenzione
Dotarsi di una coperta antifiamma significa investire in prevenzione, rapidità di intervento e tutela delle persone. È un presidio semplice, ma estremamente efficace, che può fare la differenza nei primi istanti di un incendio.
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