Rischio incendio in bar e ristoranti: cosa prevede la normativa nel 2026

La sicurezza antincendio nei bar e nei ristoranti è un tema centrale per chi opera nel settore della ristorazione. Ambienti aperti al pubblico, presenza di impianti di cottura, affollamento variabile e personale operativo rendono necessario un approccio consapevole alla prevenzione incendi, anche alla luce dei più recenti chiarimenti normativi. Nel 2026, il quadro di riferimento è stato ulteriormente chiarito dal Dipartimento dei Vigili del Fuoco, fornendo indicazioni utili per distinguere correttamente le attività di bar e ristorazione dai locali di intrattenimento e pubblico spettacolo, evitando errori di inquadramento e gestione.


Bar e ristoranti: sono soggetti al D.P.R. 151/2011?

Uno degli aspetti più importanti riguarda l’assoggettabilità degli esercizi di somministrazione alimenti e bevande agli obblighi di prevenzione incendi previsti dal D.P.R. 151/2011.

Nel quadro normativo attuale, bar e ristoranti non rientrano tra le attività elencate nell’Allegato I del D.P.R. 151/2011 e, di conseguenza, non sono soggetti in modo automatico agli adempimenti previsti per le attività soggette ai controlli dei Vigili del Fuoco.

Tuttavia, è fondamentale prestare attenzione alle attività accessorie presenti all’interno del locale. Impianti di produzione di calore con potenza superiore a 116 kW, depositi di combustibili o altre installazioni particolari possono far scattare specifici obblighi antincendio, anche se l’attività principale resta quella di bar o ristorante.


Come gestire correttamente la sicurezza antincendio

In assenza di una regola tecnica verticale specifica per bar e ristoranti, la gestione della sicurezza antincendio deve basarsi su una valutazione del rischio incendio accurata, secondo i criteri stabiliti dal D.M. 3 settembre 2021.

Il datore di lavoro è chiamato a individuare le misure di prevenzione e protezione più idonee in funzione delle caratteristiche dell’attività, dei locali e dell’organizzazione del lavoro.

In questo contesto, è importante distinguere due ambiti normativi complementari:

  • D.Lgs. 81/2008, che disciplina la tutela della salute e sicurezza dei lavoratori e richiede la redazione del Documento di Valutazione dei Rischi (DVR);
  • Normativa antincendio, che regolamenta la gestione dell’emergenza e la sicurezza delle persone presenti, lavoratori e pubblico compresi.

Piano di emergenza: quando è obbligatorio

Nel 2026, il riferimento principale per la gestione dell’emergenza antincendio resta il D.M. 2 settembre 2021, che stabilisce l’obbligo di predisporre un piano di emergenza in determinate condizioni.

Il piano è obbligatorio quando il luogo di lavoro presenta almeno una delle seguenti situazioni:

  • presenza di 10 o più lavoratori;
  • locali aperti al pubblico con più di 50 persone presenti contemporaneamente, indipendentemente dal numero di dipendenti;
  • attività rientranti tra quelle soggette al D.P.R. 151/2011.

Un aspetto chiave introdotto dalla normativa più recente è che la valutazione non si basa più solo sul numero di lavoratori, ma tiene conto di tutti gli occupanti presenti, inclusi clienti e visitatori.


Pubblico, lavoratori e persone con esigenze particolari

La gestione della sicurezza antincendio nei bar e ristoranti deve considerare l’interazione tra personale e pubblico. Questo significa che:

  • nel DVR vanno analizzati i rischi per i lavoratori anche in relazione alla presenza dei clienti;
  • nella valutazione del rischio incendio e nella pianificazione dell’emergenza devono essere considerate tutte le persone presenti, con particolare attenzione a soggetti con esigenze specifiche (anziani, persone con disabilità, bambini).

Un approccio integrato permette di migliorare l’efficacia delle procedure di evacuazione e di ridurre il rischio in caso di emergenza reale.


Musica dal vivo e karaoke: quando cambiano gli obblighi

Un tema spesso oggetto di dubbi riguarda la presenza di musica dal vivo o karaoke all’interno dei bar e ristoranti.

La normativa di prevenzione incendi per i locali di pubblico spettacolo (D.M. 19 agosto 1996) non si applica ai pubblici esercizi che utilizzano strumenti musicali in assenza di ballo o spettacolo strutturato. Anche il karaoke è consentito, purché non avvenga in sale appositamente allestite e la capienza non superi determinate soglie.

Quando queste condizioni sono rispettate, l’attività continua a essere qualificata come bar o ristorante, senza ricadere nella disciplina dei locali di pubblico spettacolo.


Prevenzione antincendio: un investimento per la sicurezza e la continuità

Gestire correttamente il rischio incendio in bar e ristoranti non significa solo rispettare la normativa, ma anche tutelare clienti, lavoratori e l’attività stessa. Estintori idonei, segnaletica conforme, formazione del personale e procedure chiare fanno la differenza in caso di emergenza.

Una prevenzione ben strutturata riduce i rischi, migliora l’organizzazione interna e contribuisce a creare ambienti più sicuri e affidabili.


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