Formazione sicurezza: nuove regole operative dal 2026

La formazione sulla sicurezza sul lavoro è entrata in una nuova fase. Con il nuovo Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 24 maggio 2025, sono stati aggiornati i criteri dei percorsi formativi previsti dal D.Lgs. 81/2008. L’obiettivo è rendere la formazione più uniforme, tracciabile e realmente collegata ai rischi presenti nei luoghi di lavoro. Per le aziende non si tratta solo di aggiornare attestati, ma di verificare che corsi svolti, programmati o da rinnovare siano conformi alle nuove disposizioni.

Fine del periodo transitorio: cosa cambia

Con la conclusione della fase transitoria, le nuove regole sono diventate il riferimento per i corsi avviati dal 2026. Le FAQ ministeriali indicano che il periodo transitorio di 12 mesi ha consentito di avviare corsi secondo le precedenti regole fino al 19 maggio 2026; da quella data, per i nuovi percorsi, si applicano le disposizioni del nuovo Accordo.

Per questo ogni azienda dovrebbe controllare:

  • corsi già svolti;
  • attestati disponibili;
  • scadenze degli aggiornamenti;
  • formazione di lavoratori, preposti e dirigenti;
  • abilitazioni per l’uso delle attrezzature;
  • eventuali obblighi formativi del datore di lavoro.

Formazione più concreta e tracciabile

Il nuovo Accordo punta con decisione sulla qualità della formazione. I corsi devono essere progettati in modo chiaro, documentati correttamente e accompagnati da verifiche dell’apprendimento.

L’obiettivo non è soltanto ottenere un attestato, ma fare in modo che lavoratori e figure aziendali acquisiscano competenze utili per prevenire rischi, incidenti e comportamenti non corretti.

Attenzione a preposti, attrezzature e ambienti confinati

Tra gli aspetti da monitorare con maggiore attenzione ci sono la formazione dei preposti, i corsi per l’utilizzo di attrezzature di lavoro e i percorsi per chi opera in ambienti confinati o sospetti di inquinamento.

Sono ambiti che richiedono percorsi formativi precisi, perché riguardano attività con rischi concreti e responsabilità specifiche.

Nuovo obbligo per i datori di lavoro

Una delle novità più rilevanti riguarda anche i datori di lavoro, per i quali è previsto un percorso formativo obbligatorio.

È un passaggio importante perché rafforza il ruolo del datore di lavoro nella gestione della prevenzione: la sicurezza riguarda anche chi prende decisioni organizzative e gestionali all’interno dell’azienda.

Perché verificare subito

Fare un controllo della situazione formativa permette di evitare criticità, ritardi e percorsi non conformi.

La formazione sulla sicurezza non deve essere vista solo come un obbligo normativo, ma come uno strumento concreto per ridurre i rischi, migliorare l’organizzazione e tutelare le persone.

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